Si è sempre detto "vince lo spermatozoo che corre più forte", ma non è vero niente.
Così come non è vero che il primo uomo che si presenta conquista una donna, allo stesso modo l'ovulo compie una selezione per affinità.
Dallo studio "Chemical signals from eggs facilitate cryptic female choice in humans" di Fitzpatrick et al., immaginando che una donna abbia un rapporto con due uomini, la velocità o la "forza" dello spermatozoo è indifferente: conta la compatibilità con il liquido follicolare in cui è immerso l'ovulo.
E non sempre quello del partner lo è di più.
Ciò cambia molte cose, sia sul piano mendeliano (non si tratta di una lotteria genetica a probabilità fissa), sia nell'ambito delle infertilità, sia nelle compatibilità relazionali.
È chiamata "scelta femminile criptica", perché dopo la scelta del partner conscia c'è quella occulta dell'ovulo.
I criteri di selezione sono solo ipotizzabili, da una imprecisata selezione genetica favorevole, ad una imprecisata compatibilità chimica.
A noi piace pensare che si tratti di oscillazioni elettrodinamiche risonanti, le quali si traducono in compatibilità chimiche e genetiche, probabilmente collegate anche alle storie conflittuali che si "chiamano" a vicenda.
E ci piace pensare che, così come la singola cellula, tutto l'organismo percepisca queste risonanze quando siamo attratti (inspiegabilmente) da qualcuno.
Quando si dice "c'è chimica!"
Puoi studiare la fisica della risonanza biologica qui in 5LB DEX, a partire dalla registrazione del convegno Risonanze Biologiche, approfondendo poi con le lezioni sulla Elettrodinamica Quantistica della Materia Vivente.